Ricoprire una parete colpita da umidità con cartongesso o pannelli

Pensate che ricoprire una parete colpita da umidità con cartongesso o pannelli di sughero o altro materiale sia la soluzione giusta ai vostri problemi? Vi spieghiamo perché non è una buona idea.
Partiamo da una nozione semplice per rendere subito chiara l’idea della situazione. L’umidità di risalita, tranne in casi molto particolari e rari, non arriva a raggiungere altezze superiori a 1.5 m.
L’acqua presente nel terreno viene assorbita dai muri e penetra tra i materiali da costruzione. L'acqua si diffonde tra i pori presenti mediante l’effetto di capillarità. Durante la diffusione nella muratura l’acqua tende però anche ad evaporare, andando di fatto, a limitare la sua diffusione in altezza.

Ricoprire una parete colpita da umidità con cartongesso o pannelli, con rivestimenti come il cartongesso o il sughero, o peggio ancora con carte da parati di tipo vinilico, lastre di polistirolo ecc. non è la soluzione giusta. Si va a perdere la capacità di evaporazione della parete e dei materiali di costruzione e l’umidità di risalita riuscirà a raggiungere altezze impensate.
Bloccare il naturale processo di evaporazione dei muri mediante l’applicazione di pannelli di cartongesso, sughero, polistirolo andrà a peggiorare la situazione. Quella della altezza massima raggiungibile dall’umidità di risalita è però solo una delle conseguenze.
Tra il muro e la copertura si andrà inoltre a formare un grosso quantitativo di umidità che rimarrà, di fatto, intrappolata. L'umidità diventerà un terreno fertile (complice anche la mancanza di ricambio d’aria e il buio) per la formazione di muffe.


La lastra installata sul muro colpito da umidità di risalita risulterà essere in un primo momento efficace, ma sarà solamente un palliativo. Il suo effetto sarà solamente quello di coprire i terribili effetti antiestetici dati dall’umidità. Da come si può vedere dalle fotografie qui sopra, l’umidità di risalita continuerà a rovinare i muri creando un ambiente poco sano. Inoltre, vi garantiamo, che sarà solo questione di tempo, prima o poi anche la copertura fatta con cartongesso, sughero, polistirolo verrà intaccata e rovinata dall’umidità.
I rivestimenti e pannelli sono ottimi per aumentare l’isolamento termico e per ridurre gli sbalzi di temperatura dati ad esempio in caso di presenza di ponti termici. Possono risultare efficaci, in presenza di umidità da condensa (combinati anche con l’utilizzo di pitture termiche) ma assolutamente NON sono la soluzione per risolvere i problemi causati da umidità di risalita.
Per risolvere i problemi di umidità di risalita in maniera definitiva bisogna eliminare di fatto la risalita dell’acqua. A questo scopo i metodi migliori e più efficaci risulta essere l’installazione di un impianto elettrosmotico, l’installazione di centraline elettrofisiche o l’iniezione di barriere chimiche. Tutti questi metodi riescono ad impedire all’acqua di risalire lungo la muratura e risolvere i problemi di umidità.
Per maggiori informazioni sui metodi risolutivi per eliminare in modo definitivo l’umidità richiedete un preventivo gratuito. Potete utilizzare il nostro form o mandando una mail a info@elosystem.it Allegate, se possibile, qualche fotografia del problema di umidità e un contatto telefonico al quale potervi richiamare. Vi consiglieremo l’intervento migliore e ti invieremo un preventivo gratuito per poter risolvere in maniera definitiva il vostro problema di umidità.
Umidità di risalita: Centraline elettrofisiche nei restauri

Durante la fase di restauro di beni vincolati una delle soluzioni proposte da ELO per contrastare l’umidità di risalita sono le centraline elettrofisiche in grado di interrompere la risalita dell’acqua e porre fine all’umidità di risalita senza invasività.
In occasione dei restauri della chiesa parrocchiale di Budrione, colpita dal sisma dell’Emilia del 2012 e facente parte della Diocesi di Carpi, siamo stati contattati per valutare un sistema di deumidificazione tramite centraline elettrofisiche con lo scopo di contrastare l’umidità di risalita presente nella struttura.
La parrocchia di Budrione conosciuta anche come Chiesa di San Paolo Apostolo di Budrione si trova nell’omonima località, frazione del Comune di Carpi. La costruzione di questa parrocchia risale XVII° secolo, più precisamente al 1650, anno in cui l’antica chiesa presente in precedenza nella frazione venne demolita e sostituita da quella attuale.
La parrocchia di Budrione fa parte dei beni diocesani danneggiati durante il Terremoto dell’Emilia avvenuto tra il maggio e il giugno del 2012. In occasione di questo tragico evento la diocesi di Carpi risultò essere quella più colpita durante il sisma: su 128 immobili di sua proprietà ben 93 vennero dichiarati inagibili.
Ad oggi 42 beni sono stati recuperati, ed altri, tra cui la parrocchia di Budrione sono in fase di ricostruzione e ristrutturazione. Dopo uno stop forzato ai lavori avvenuto il 23 marzo a seguito del virus Covid19 i lavori di recupero sono ripresi il 4 maggio 2020.

Il nostro coinvolgimento nei lavori di recupero della chiesa di Budrione riguarda la richiesta di un intervento per risolvere alcune problematiche legate all’umidità di risalita presente nei i muri della parrocchia.
Durante i nostri sopralluoghi e in seguito ai colloqui con la ditta che si sta occupando della ristrutturazione totale si è deciso di procedere con l’installazione di 2 centraline elettrofisiche; il grande pregio di questo metodo di deumidificazione muraria è l’invasività nulla durante la fase di installazione.
Le centraline elettrofisiche nei restauri in caso di interventi in luoghi di interesse storico come la chiesa del Budrione, risultano essere una soluzione ideale in quanto ci permette di intervenire in maniera non invasiva preservando rivestimenti di pregio e affreschi antichi.
Mentre l’installazione di un impianto elettrosmotico prevede l’apertura di tracce lungo le murature per collocare gli elettrodi positivi e negativi, le centraline elettrofisiche ELO Def necessitano solamente di essere fissate sulla muratura e collegate alla normale corrente elettrica.

Le centraline ELO Def sono state installate all’interno della chiesa del Budrione nei primi giorni di marzo 2020. Il loro raggio di raggio di azione è di circa 15 metri cadauna e sono state posizionate vicino al confessionale lungo la navata e nei pressi dell’accesso della sacrestia. Questo posizionamento è stato studiato sulla carta con lo scopo di riuscire ad ottenere una copertura totale di tutta la superficie interna della Chiesa.
Il debole segnale magnetico totalmente innocuo per la salute umana che verrà emesso da ELO Def bloccherà la risalita dell’acqua lungo le murature in maniera definitiva. Il processo di asciugatura delle murature avverrà in maniera naturale tramite evaporazione nel corso dei mesi che seguiranno.

Fase di misurazione dell’umidità
L’installazione di un impianto elettrosmotico non viene comunque escluso a priori durante i restauri di luoghi vincolati dai beni culturali, in particolari condizioni infatti è possibile ricorrere anche a questo collaudato metodo come accaduto ad esempio nella Basilica di San Petronio di Bologna o nella chiesa di Poggio Piccolo a Castelguelfo (BO)
Riconoscere i vari tipi di umidità non è sempre facile, più cause scatenanti possono concatenarsi. Nel caso vi accorgiate di presenza di muffa e umidità nella vostra abitazione o efflorescenze saline, non esitate a contattarci tramite il form o i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. Dato che i problemi e le soluzioni sono molteplici, i nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.
Barriere chimiche contro l'umidità di risalita: funzionano?

Contro l’umidità di risalita esistono diverse soluzioni adottabili: impianti elettrosmotici, centraline elettrofisiche ma anche l’utilizzo di barriere chimiche, un metodo in grado di interrompere la risalita dell’acqua rendendo i muri impermeabili.
La barriera chimica in parole semplici
I materiali edili presentano porosità comunicanti, è questa caratteristica che favorisce l’umidità di risalita; i pori vanno a creare vasi comunicanti che favoriscono l’ascesa dell’acqua lungo le murature creando le problematiche tipiche come muri scrostati, efflorescenze saline e talvolta anche muffa.
Con un trattamento impermeabilizzante costituito dall’iniezione di una barriera chimica si va ad agire proprio su questi vasi comunicanti, vediamo come:
Utilizzo delle barriere chimiche contro l’umidità di risalita: generalmente si interviene alla base della muratura fuori terra. Dopo aver creato appositi fori nei quali vengono inseriti specifici iniettori, viene iniettato all’interno del muro, con un sistema a bassa pressione, un idoneo quantitativo di resine chimiche idrorepellenti che vanno a “saturare” i pori creando di fatto una fascia continua che fa diventare la muratura impermeabile all’acqua.

Durante gli interventi effettuati da Elo, il prodotto che viene iniettato è una soluzione di formulato idrorepellente a base d’esteri di silicio e silossani in solvente alifatico (ragia minerale). Inoltre la Elo inietta sempre con pompa a bassa pressione dotata di manometri e mai per caduta (con sacchetti o imbuti) poiché solo così si ha la garanzia che il prodotto arrivi dove serve senza disperdersi per cavità o altro.
La barriera chimica si polimerizza nell’arco di circa 24 ore, entrando così “in funzione” in brevissimo tempo.
Dopo aver eseguito l’iniezione della barriera chimica è bene procedere con l’applicazione di un rinzaffo antisale. Bisogna tenere bene in considerazione che l’assorbimento dell’acqua sarà interrotto, ma i sali assorbiti dal muro nel corso del tempo (spesso decenni) tenderanno a riaffiorare, ma non solo, l’acqua residua presente nella muratura evaporerà naturalmente e lentamente nel corso del tempo e anche in questo caso saranno inevitabili gli affioramenti di sale.
Se non opportunamente trattati con specifici prodotti i sali andranno a rovinare intonaco e finitura annullando in parte i benefici dell’impermeabilizzazione.

I vantaggi dell’utilizzo delle barriere chimiche sono la non alterazione della traspirabilità dei materiali.
Dato il tipo di applicazione la realizzazione di una barriera chimica risulta poco sicura e molto costosa nelle pareti in laterizio forato, in pietra o in tufo. Si tratta di un sistema invece ideale per le murature in mattoni pieni.
Il costo di applicazione varia, oltre che dalla lunghezza delle pareti da trattare anche dalla tipologia e dallo spessore della muratura. Si ha un vantaggio economico nell’utilizzo di questo sistema di deumidificazione quando si deve operare in pareti con grandi aperture o su colonnati e pilastri.
Per questioni statiche non è applicabile nel calcestruzzo o nel cemento armato per questo genere di materiali esistono altre tipologie di sistemi deumidificanti.
I vantaggi dell’utilizzo delle barriere chimiche sono la non alterazione della traspirabilità dei materiali.
Barriere chimiche contro l’umidità di risalita i limiti di questo metodo
La barriera chimica è un prodotto che nel corso degli anni va ad esaurire la sua efficacia. Mediamente, dopo una decina di anni, i prodotti iniettati tenderanno a perdere lentamente di efficacia “seccandosi” e lasciando passare l’umidità di risalita.
Se il muro da trattare contiene un eccessivo quantitativo di sali (trasportati nel corso del tempo dall’acqua) sarà impossibile avere una corretta ed omogenea distribuzione del prodotto chimico al suo interno. Alcuni sali presenti all’interno dei pori potrebbero ostacolare il prodotto chimico e sciogliersi in un secondo tempo, creando quindi una possibile via di risalita per l’acqua.
Alcuni tipi di murature, a causa della loro composizione, della loro disomogeneità e di alcuni materiali usati in fase di costruzione non possono essere trattati con la barriera chimica (es. sasso, tufo, arenaria).
Per questi motivi sopra elencati, prima di procedere con la decisione di utilizzare una barriera chimica contro l’umidità di risalita, è bene rivolgersi ad un professionista che saprà valutare la fattibilità di questo tipo di intervento ed eventualmente suggerire soluzioni più idonee. Per maggiori informazioni e un preventivo gratuito non esitate a contattarci.
Umidità di risalita soluzioni definitive gli errori da non fare

Umidità di risalita soluzioni definitive, o meglio, spacciate per tali… quali sono le soluzioni che vengono proposte e che risultano inutili in caso di umidità di risalita.
Può capitare che per contrastare l’umidità di risalita ci si veda proporre delle soluzioni relativamente economiche, all’apparenza semplici e che vengono date come risolutive.
Queste soluzioni contro l’umidità di risalita in realtà hanno veramente poca efficacia nel risolvere alla radice il problema dell’umidità ascendente: quasi sempre si limitano a rimandare o a nascondere il problema.
Adottare una delle opzioni che vi riportiamo qui di seguito avrà come risultato solamente un esborso di denaro pressoché inutile e un ripresentarsi dell’intonaco roviato dall’umidità nell’arco di breve tempo.
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L’intonaco deumidificante
Spesso viene data come soluzione definitiva ai problemi di umidità di risalita, ma non è così. L’intonaco deumidificante non ha infatti nessuna capacità di contrastare la risalita dell’acqua e le conseguenti efflorescenze saline causate dai sali solubili presenti naturalmente nell’acqua.
Come già spiegato nell’articolo “Efficacia dell’intonaco deumidificante”, l’utilizzo dell’intonaco deumidificante o intonaco macroporoso non può risolvere da solo il problema dell’umidità di risalita. L’utilizzo di questa tipologia di intonaco deve essere integrata con altri metodi di deumidificazione in grado di bloccare la risalita dell’acqua, come ad esempio l’utilizzo dell’elettrosmosi o delle barriere chimiche o centraline elettrofisiche.

Contropareti in cartongesso o polistirolo
Umidità di risalita soluzioni definitive… Mettere una parete in cartongesso su un muro colpito da umidità di risalita è un po’ come nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere il problema. In un primo momento il problema parrà risolto, ma solo perché è stato nascosto al nostro sguardo.
Col passare del tempo la parete in cartongesso subirà danneggiamenti, creando un quantitativo sempre maggiore di muffa e di cattivi odori. La parete in muratura continuerà inesorabilmente a deteriorarsi e l’acqua assorbita non riuscirà a traspirare in nessun modo a causa della parete in cartongesso o in polistirolo. Fare delle “finestrelle” o dei fori di aerazione nella parete in cartongesso o polistirolo per lasciare traspirare il muro è una pratica inutile, queste aperture non possono riuscire nell’intento di far traspirare un muro intero.
Ulteriore possibile conseguenza dalle contropareti, data dalla non traspirabilità di questi materiali, è la condensa interstiziale che porta ad una notevole riduzione del grado di isolamento delle mura (quindi più freddo nella stanza) e alla proliferazione di muffe che possono rivelarsi dannose per la salute.

Rivestire i muri con lastre di marmo, pietra o piastrelle
Questo metodo viene utilizzato per lo più nelle pareti esterne delle costruzioni e in alcuni casi anche negli interni come androni o seminterrati. Si tratta di lastre o piastrelle che possono essere di vari materiali (marmo, pietra ecc.) e che vanno a coprire i muri dalla fino ad una altezza variabile che può arrivare anche ad un metro.
Come nel caso delle contropareti, questa soluzione è assolutamente da considerarsi come un palliativo. Nel caso non si intervenga con un metodo definitivamente risolutivo l’umidità di risalita continuerà ad agire e si ripresenterà nel punto in cui termina il rivestimento.
In alcuni casi queste lastre vengono dotate di fori per l’aerazione ricoperti da piccole grate in metallo o plastica per garantire un’areazione ma che risultano totalmente inutili oltre che estremamente antiestetiche.

Vespaio aerato
Proposto spesso in caso di ristrutturazioni, il vespaio aerato è una intercapedine isolante che crea un distacco tra il terreno e il pavimento dell’immobile. Tra le sue funzioni ci sono quelle di isolare dal freddo, creare maggiore efficienza energetica e di smaltire l’eventuale presenza di gas radon. Alcune prese d’aria praticate nei muri creano una ventilazione che dovrebbe evitare la formazione di condensa tra il pavimento e il terreno.
Questa intercapedine al giorno d’oggi viene creata tramite “igloo” costruiti in materiale plastico la cui funzione è appunto isolante, ma non riesce ad avere efficacia in caso di umidità di risalita presente nelle murature.
Il motivo è molto semplice, i muri esterni delle abitazioni poggiano direttamente sul terreno, in alcuni casi possono essere addirittura controterra e riuscirebbero ad attingere acqua dal terreno sottostante e circostante nonostante la presenza del vespaio.
Puo risultare utile, nel caso venga ben isolato e l’aereazione sia ben effettuata, in caso di umidità presente nel pavimento.
Per risolvere il problema dell’umidità di risalita l’unica soluzione è intervenire in maniera definitiva interrompendo l’ascesa e l’assorbimento dell’acqua nelle murature. Nel caso vi accorgiate di presenza di muffa e umidità nella vostra abitazione o efflorescenze saline, non esitate a contattarci tramite il form o i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. Dato che i problemi e le soluzioni sono molteplici, i nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.
Efficacia dell'intonaco deumidificante facciamo chiarezza

Efficacia dell’intonaco deumidificante facciamo chiarezza sul suo utilizzo
L’utilizzo di intonaco deumidificante o macroporoso potrebbe sembrare una soluzione allettante ed economica al problema dell’umidità ma rischia di rivelarsi una spesa inutile. Vediamo il perché.
L’intonaco deumidificante da solo non risolve il problema dell’umidità di risalita e se non viene associato ad altri metodi di deumidificazione non è in grado di asciugare i muri.
La causa principale dello sfaldamento degli intonaci è la cosiddetta efflorescenza salina che si presenta sotto forma di chiazze biancastre o di barbetta anch’essa dal colore biancastro che può raggiungere anche qualche millimetro di lunghezza.
Questi sali si depositano tra le superfici dei materiali di costruzione e l’intonaco, creando nel corso del tempo uno spessore in grado di far distaccare e sgretolare quest’ultimo.
Il sale è presente naturalmente all’interno dell’acqua e se questa risale lungo le murature a causa dell’umidità di risalita proveniente dal terreno non può essere fermata dal semplice utilizzo di un intonaco deumidificante, ma necessita di un intervento in grado di far cessare l’assorbimento dell’acqua alle murature.


Per risolvere definitivamente il problema dello sgretolamento dell’intonaco (ma anche muffe) dovuto a umidità di risalita bisogna quindi agire in maniera più profonda per risolvere il problema alla radice tramite l’installazione di un impianto elettrosmotico, di centraline elettrofisiche o l’iniezione di barriere chimiche, metodi in grado di interrompere la risalita dell’acqua (e di conseguenza l’apporto di sale) facendo asciugare in maniera definitiva le murature.
Gli intonaci deumidificanti sono quindi totalmente inutili?
Assolutamente no. Per avere un’ottimale efficacia dell’intonaco deumidificante questo genere di prodotto deve lavorare in sinergia con i metodi di deumidificazione sopra elencati.
Solo dopo aver trovato la causa principale dell’umidità di risalita e dopo avervi posto rimedio in maniera radicale è consigliabile utilizzare prodotti quali l’intonaco macroporoso deumidificante (di buona qualità) per favorire l’evaporazione dell’acqua presente nella muratura accumulatasi nel corso del tempo e un prodotto antisale come ad esempio Elo Dry Rinzaffo per contrastare le efflorescenze saline che potrebbero apparire in seguito all’evaporazione dell’acqua.
Gli intonaco deumidificanti sono prodotti utili nel caso di installazione di centraline elettrofisiche e barriere chimiche ma non sono necessari nel caso di installazione di un impianto elettrosmotico in quanto l’impianto stesso è in grado di asciugare in maniera piuttosto rapida la muratura.

Umidità di risalita, umidità da condensa e muffe, risolvere il problema definitivamente è possibile. Nel caso vi accorgiate di presenza di muffa e umidità nella vostra abitazione o efflorescenze saline, non esitate a contattarci tramite il form o i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. Dato che i problemi e le soluzioni sono molteplici, i nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.
Perchè scegliere Elo System per la deumidificazione muraria

Perchè scegliere Elo System
Esperienza decennale e ricerca di materiali specifici, ecco quali sono i vantaggi principali nello scegliere i metodi di deumidificazione muraria proposti da Elo System
Elo si occupa dal 2004 di problemi legati all’umidità nei fabbricati: l’esperienza maturata affrontando tutte le problematiche incontrate sino ad oggi ci ha permesso di mettere a punto e perfezionare varie tecniche idonee a risolvere in modo definitivo i problemi legati all’umidità.
Siamo in grado di trattare problematiche di umidità dovuta a risalita capillare, infiltrazioni e umidità da condensa; il tutto utilizzando ed associando materiali spesso prodotti su precise specifiche Elo che vengono sapientemente associati in base al tipo di problema e di muratura.
I nostri sistemi di deumidificazione, associati ad un corretto trattamento antisalino che contribuisce a fare asciugare in maniera omogenea le murature sono in grado di risolvere in maniera definitiva i problemi di umidità nelle murature.
Nel corso di questi anni ci siamo specializzati nell’applicazione dell’elettrosmosi attiva per contrastare la risalita capillare: la grande esperienza dei nostri tecnici ha permesso all’azienda di perfezionare la tecnica della deumidificazione tramite elettrosmosi che ad oggi rappresenta una soluzione ottimale ai problemi di umidità. L’applicazione dell’elettrosmosi è estremamente efficace su tutti i tipi di materiali e strutture, risultando minimamente invasiva e duratura nel tempo.
Quali sono i principali vantaggi della soluzione Elo System rispetto ad altri tipi di applicazione dell’elettrosmosi attiva per la deumidificazione muraria?
- Gli elettrodi utilizzati da Elo sono in titanio trattato con ossidi di metalli nobili e vengono, se necessario, opportunamente isolati sia al positivo che al negativo. Questo tipo di materiale permette l’assoluta inalterabilità dell’elettrodo nel tempo, tanto che la vita presunta degli elettrodi da noi installati è superiore ai 300 anni.
- Gli elettrodi utilizzati sono molto duttili, hanno dimensioni estremamente ridotte (1,2 mm di diametro) e sono prodotti su specifiche di Elo: l’applicazione risulta minimamente invasiva e possano essere utilizzati in tracce molto piccole anche nelle murature faccia a vista.

Bobina di titanio isolato

Particolare di elettrodo personalizzato
- Tutte le centraline elettroniche Elo attuano l’inversione temporizzata del campo elettrico. Grazie a studi internazionali risalenti al secolo scorso e tuttora validi è stato dimostrato che l’impianto elettrosmotico è più efficace se la corrente erogata agli elettrodi non è di tipo continuo puro (come quello erogato da una batteria o da un alimentatore) ma di tipo continuo pulsante, la cosiddetta onda quadra, con sospensioni ed inversioni a intervalli regolari. La centralina Elo eroga questo tipo di corrente, invertendola per alcuni secondi. Anche per questo motivo alla base della muratura si utilizza un elettrodo costituito da materiale non corrodibile quale il titanio.

Centralina elettronica EloSystem
- La centralina elettronica computerizzata è in grado di erogare corrente continua pulsante con onda quadra regolabile sia in altezza che in frequenza fino a 4 canali (cioè 4 tensioni diverse in caso di controterra fino a 4-5 metri di altezza, per posizionare 4 file di elettordi positivi con tensioni “in cascata” da 1 a 13V).

Anodo in muro controterra faccia a vista con 3 elettrodi postivi in cascata
- La deumidificazione della muratura avviene senza trattare la parte di terreno sotto la fondazione dell’edificio. Questo punto è molto importante in quanto evita una qualsiasi modifica strutturale del terreno che potrebbe portare a possibili cedimenti differenziali dell’edificio. Eventuali trattamenti sui terreni sotto le fondazioni vengono effettuati solamente su specifica richiesta e previa relazione geologica.
- La deumidificazione è effettuata al di sotto del pavimento, fino a livello della fondazione, questo garantisce un miglior effetto e un maggior tempo di garanzia in caso di mancanza di alimentazione alla centralina: questa infatti può venir meno anche per un mese senza che l’umidità in risalita raggiunga la quota di muro visibile. Un’ulteriore garanzia in mancanza di alimentazione viene data dalla centralina che è in grado di chiudere il collegamento tra gli elettrodi creando una “protezione passiva” ritardando la risalita per capillarità.

Elettrodo negativo sotto il livello del pavimento
- E’ possibile deumidificare fino a 2-3 m di altezza utilizzando un elettrodo positivo provvisorio. Si tratta di una soluzione a basso costo e a nessuna invasività, l’elettrodo positivo viene inserito tramite fori di 10 mm di diametro ogni 2 metri circa e collegato con filo esterno; finita la fase di asciugatura della parte superiore della muratura, l’elettrodo provvisorio viene rimosso.

Elettrodo positivo provvisorio
- I dati relativi all’impianto (storico letture, storico allarmi, storico accensioni e spegnimenti) sono memorizzati e le impostazioni sono protette da password: tutto questo permette di dare assolute garanzie di funzionamento e controllo dell’impianto impedendone qualsiasi manomissione da parte di personale non autorizzato.
- L’utilizzo di malte antisale, biocompatibili e traspiranti prodotte su specifiche Elo completano l’intero ciclo di risanamento preoccupandosi in questo modo non solo di risanare definitivamente le murature ma anche di garantire risultati soddisfacenti e duraturi tanto in termini di tempo quanto in termini estetici. Essendo tali malte efficaci già con spessori di alcuni millimetri permettono interventi di ripristino localizzati ed economici evitando in questo modo l’utilizzo di costosi intonaci deumidificanti.

Linea Elo Dry Intonaco, Rinzaffo e Finitura

Elo Dry Rinzaffo applicato
Risolvere i problemi di umidità in maniera definitiva è possibile. Nel caso vi accorgiate di presenza umidità di risalita, muffa e infiltrazione nella vostra casa, o negli immobili di vostra proprietà non esitate a contattarci tramite il form o i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. Dato che i problemi e le soluzioni sono molteplici, i nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.
Umidità di risalita risolvere il problema definitivamente

Umidità di risalita come risolvere il problema in maniera definitiva? L’umidità di risalita è una delle cause principali che portano al degrado delle murature. Scopriamo di cosa si tratta, come riconoscerla e come risolvere il problema definitivamente grazie anche alla tecnologia.
L’umidità di risalita è causata da una eccessiva presenza di acqua nel terreno che viene assorbita dai muri. I muri si comportano come delle spugne se entrano a contatto con l’acqua per diversi motivi:
- cattiva impermeabilizzazione delle murature;
- mancanza o rottura di guaine tagliamuro e isolamento;
- presenza di falde acquifere che causano una massiccia presenza di acqua nei terreni.
Se è presente una di queste cause, la risalita può manifestarsi indistintamente sia in case di vecchia costruzione che in case costruite di recente.
Perché viene chiamata “umidità di risalita”?
Questa tipologia di umidità sfrutta le capillarità che sono presenti in tutti i materiali da costruzione, come calcestruzzo, pietra, mattoni e laterizio ecc. L’acqua, entra nei pori dei materiali e si diffonde risalendo dal basso verso l’alto lungo le pareti. Se non trattata l’umidità di risalita può arrivare anche fino a 2 metri di altezza.
Le murature più colpite dalla risalita sono quelle a stretto contatto con il sottosuolo. I maggiori problemi si hanno sui muri che poggiano direttamente sul terreno come i muri portanti perimetrali. Spesso l’umidità di risalita colpisce i muri controterra che si trovano in tavernette, cantine e seminterrati. Più in generale possiamo dire che l’umidità di risalita può colpire tutti i muri che non sono rialzati da terra.
Umidità di risalita, come si riconosce
L’umidità di risalita parte dal terreno, si noteranno quindi delle macchie sulle pareti che partono dal basso verso l’alto. Se non trattata, l’umidità di risalita può raggiungere altezze ragguardevoli e colpire non solo le stanze che si trovano al piano terra, ma anche quelle al primo piano.
I muri colpiti da umidità di risalita si danneggiano partendo dagli strati esterni. Molti di questi danni sono causati dalle efflorescenze saline causate dal sale presente all’interno dell’acqua assorbita. Durante la fase di evaporazione dell’acqua i sali vengono portati in superficie formando delle antiestetiche strisce bianche o “barbette” visibili su mattoni ed intonaco. Il sale tenderà cristallizzare aumentando di volume e causando danni a intonaco e laterizi.
In caso di umidità di risalita potrete notare:
- distaccamento e sgretolamento dell’intonaco nella parte bassa della muratura;
- distaccamento del battiscopa e in alcuni casi anche delle mattonelle;
- rigonfiamento delle pareti:
- presenza di muffa lungo le pareti e in eventuali mobili posti vicino alle zone colpite da umidità di risalita;
- efflorescenze saline;
- rottura dei laterizi.
Il muro assorbe costantemente acqua lungo tutto il corso dell’anno, l’umidità di risalita non migliora nei mesi più caldi. La macchia non tenderà mai ad “asciugarsi” o a “diminuire” nemmeno nelle stagioni più calde. Possono esserci peggioramenti in caso di forti piogge o durante le stagioni più fredde visto che con queste condizioni climatiche l’acqua non riuscirà ad evaporare e rimarrà a lungo dentro i muri.
Si potrà notare difficoltà nel riscaldare le stanze dove è presente l’umidità di risalita. Un muro che presenta problemi di umidità e che contiene acqua ha una capacità nettamente inferiore rispetto ad un muro asciutto di mantenere il calore all’interno di una stanza.

Umidità di risalita come risolvere il problema definitivamente?
Le soluzioni principali per eliminare in maniera definitiva i problemi di umidità di risalita sono tre:
- Barriere chimiche
- Centraline elettrofisiche
- Elettrosmosi attiva
La barriera chimica, o iniezione di resine o barriera alla risalita è un sistema di deumidificazione che prevede l’iniezione di resine idroespansive all’interno dei muri. Le resine vengono iniettate tramite appositi iniettori inseriti alla base nel muro e dopo essersi polimerizzate (indurite) impediscono all’acqua di risalire formando una sezione di muro impermeabile all’acqua.
Le centraline elettrofisiche sono piccoli apparecchi che, collegati alla corrente elettrica, rilasciano un impulso elettromagnetico di bassa entità totalmente innocuo per la salute dell’uomo in grado di interrompere la risalita dell’acqua nelle murature orientandola verso il basso.
L’elettrosmosi attiva è in molti casi la soluzione migliore per i problemi di risalita. Si tratta metodo collaudato che sfrutta un principio secondo cui l’acqua spostandosi per capillarità all’interno delle murature crea un campo elettrico che la fa dirigere sempre verso il polo negativo. Tramite l’installazione di un impianto elettrosmotico viene quindi creato un campo elettrico in corrente continua che impone alla muratura un campo elettrico contrario in grado di spingere l’acqua verso il terreno e bloccandone la risalita facendo asciugare le murature.

Fase di installazione di un impianto elettrosmotico
Richiedi un preventivo gratuito
Umidità di risalita risolvere il problema definitivamente è possibile. Nel caso vi accorgiate di presenza di muffa e umidità nella vostra abitazione, non esitate a contattarci compilando il form, alla mail info@elosystem.it o tramite i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. I problemi e le soluzioni sono molteplici, i nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.
Efficacia dell'impianto elettrosmotico - Restauro Santuario di Poggio Piccolo

Installazione di impianto elettrosmotico al Santuario di Poggio Piccolo – Efficacia dell’impianto elettrosmotico
Elo ha partecipato al restauro scientifico e il consolidamento del Santuario della Beata Vergine di Poggio Piccolo, situato nel comune di Castel San Pietro nella pianura bolognese, intervenendo tramite l’installazione di un impianto elettrosmotico contro l’umidità di risalita.
Il Santuario della Beata Vergine di Poggio Piccolo è un edificio storico di culto che venne fatto erigere nella metà del XVI° secolo sul luogo dove il 22 febbraio del 1550 avvenne una apparizione della Madonna dinnanzi ad una anziana mendicante. Visto il grande afflusso di pellegrini in seguito a questo avvenimento, la costruzione della chiesa si rese necessaria per andare a sostituire la piccola celletta che anticamente era posizionata in questo luogo e che non era più idonea ad ospitare il grande passaggio di fedeli. All’interno del Santuario, più precisamente nel presbiterio, è custodito un dipinto risalente al 1554 che raffigura il momento dell’apparizione, centro devozionale del Santuario è invece un quadro raffigurante l’immagine della Madonna con bambino attribuita al pittore Giacomo Francia.
Si deve all’Arch. Cinzia Ronchi la direzione dei lavori di restauro del Santuario di Poggio Piccolo, cominciato nel 2017 con la fase di deumidificazione e in particolare con il nostro intervento, che ha riguardato l’installazione di un impianto elettrosmotico ed è stato seguito dall’Ing. Silvia Bonfiglioli, responsabile della parte impiantistica.
Per quanto riguarda i lavori di restauro del Santuario, questi sono stati affidati alla ditta Brognara Gastone di Bologna con la quale Elo aveva già precedentemente collaborato in occasione di alcune fasi del restauro della Basilica di San Petronio di Bologna.
Efficacia degli impianti elettrosmotici
Al momento dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, a giugno 2017, erano evidenti molte tracce di umidità di risalita nella parte esterna della muratura del Santuario; queste si mostravano con la presenza di chiazze scure, muffa e abbondanti efflorescenze saline lungo una delle pareti esterne laterali.



Gli interni del Santuario risultavano danneggiati dall’umidità di risalita capillare con massiccia presenza di intonaco distaccato, muri scrostati, tracce evidenti di umidità e muffa lungo le pareti della navata che stavano compromettendo la bellezza e il patrimonio storico e artistico del Santuario.



Anche la sacrestia risultava soggetta a problemi di umidità di risalita.


I nostri tecnici hanno proceduto con l’installazione dell’impianto elettrosmotico Elo System; l’apertura delle tracce nella muratura, la successiva posa degli elettrodi positivi e negativi e il collegamento degli stessi alla centralina elettronica Elo Unit Plus. Questo tipo di impianto è in grado di creare un campo elettrico contrario in grado di spostare l’acqua verso il terreno, asciugando così le murature interessate, ed impedendo successivamente il ritorno dell’acqua per la risalita. Per maggiori informazioni sul funzionamento dell’elettrosmosi clicca qui.



A quasi due anni dai lavori abbiamo effettuato un sopralluogo per verificare lo stato attuale del Santuario della Beata Vergine di Poggio Piccolo.
L’impianto risulta perfettamente funzionante, le murature, dopo i lavori di restauro e il ripristino dell’intonaco, non presentano più alcuna presenza di tracce di umidità di risalita capillare né delle antiestetiche efflorescenze saline che erano visibili all’esterno.
Gli interni del Santuario oggi



Alcune immagini prima e dopo l’intervento






Nel caso vi accorgiate di presenza di muffa e umidità nella vostra abitazione, non esitate a contattarci tramite il form o i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. Dato che i problemi e le soluzioni sono molteplici, i nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.
Tasso di umidità ideale in casa

Per il giusto benessere fisico deve essere presente un determinato tasso di umidità ideale in casa o negli ambienti dove trascorriamo diverso tempo.
Tasso di umidità ideale in casa
Questa frase potrebbe suonare strana inserita all’interno del nostro blog, visto che L’obiettivo principale di Elo è quello di combattere l’umidità sotto ogni suo aspetto; ma questa è la realtà dei fatti: il nostro fisico ha bisogno di un certo tasso di umidità per poter star bene.
L’umidità incide in maniera importante sul benessere fisico ed e provato che così come troppa umidità fa male (e all’interno delle case porta alla formazione di muffe che possono causare problemi alla salute), anche un clima esageratamente secco può nuocere al nostro corpo.
Quando l’umidità presente in casa scende a livelli che si attestano sotto il 20% iniziano i primi sintomi dati dalla mancanza di umidità: secchezza alle vie respiratorie, rischi di infiammazione alle vie respiratorie, occhi secchi, pelle che tende a squamarsi e diventare secca e possibile insorgere di allergie. Di contro, un’umidità superiore all’80% ci fa percepire temperature più basse in caso di freddo (freddo umido) e più alte in caso di caldo (sensazione di afa).
Il livello ottimale medio di umidità ideale in casa si attesta tra il 40 e il 60-65% (varia a seconda delle temperature) e la temperatura ideale è tra i 19 e i 21 gradi.
Va da sé che questa non è una regola fissa, ad esempio, con il cambiare delle stagioni e l’aumentare del caldo il livello di umidità dovrebbe abbassarsi per non incorrere nel problema di percepire temperature più alte di quelle che in realtà ci sono.
Le condizioni di salute e l’età sono inoltre due variabili che possono portare alla necessità di avere valori diversi rispetto a quelli medi sopra indicati. Il tipo di attività che si svolge (guardare la tv piuttosto che fare le pulizie) può incidere anch’essa sul livello di umidità ideale in casa.
Questo è dovuto al fatto che per avere delle condizioni ottimali di benessere per il nostro corpo il valore più importante è dato dalla cosiddetta temperatura percepita che è una combinazione tra la temperatura reale e vari fattori tra cui, principalmente il grado di umidità presente nell’aria.
Deduciamo quindi che il livello di umidità e temperatura per determinare un ambiente ideale per il nostro corpo devono viaggiare paralleli.
Come fare?
Esistono in commercio le cosiddette “stazioni meteo” dalle quali è possibile rilevare la temperatura e l’umidità effettiva presente in una stanza. Il costo si aggira dai 30€ in su e sono di semplice lettura e funzionali, Grazie alle stazioni meteo potremo quindi regolarci al meglio sulla scelta di utilizzare ad esempio umidificatori o deumidificatori per rendere gli ambienti più confortevoli giocando sui livelli di umidità ideali.

Attenzione però!
Nel caso di una rilevazione anomala di umidità troppo elevata che si presenta in maniera costante e che un semplice deumidificatore non può combattere, il nostro consiglio è quello di monitorare bene la situazione.
Per quale motivo?
La temperatura ideale per il nostro corpo e che desideriamo avere nelle nostre case si attesta sui 20 gradi, ma superando i 15° di temperatura e un tasso di umidità elevato, si crea un clima ideale per la proliferazione di muffe e il conseguente rilascio di spore nocive per la salute.

Se notate la presenza di muffa sui muri o segni di condensa, (spesso dati da cattivo isolamento termico o presenza di ponti termici), il nostro consiglio è quello di intervenire in maniera decisa per affrontare il problema tempestivamente.
Le soluzioni adottate da Elo per risolvere definitivamente i problemi dati dall’umidità da condensa sono l’utilizzo di Elo Term, una speciale pittura termica in grado di isolare termicamente le pareti per i casi meno gravi, l’utilizzo di Elo Dep un innovativo cappotto termico costituito da pannelli di polistirolo espanso estruso nel caso la parete sia ricoperta totalmente di muffa o la combinazione delle due metodologie.
Altro nemico della muffa è la luce del sole e la luminosità in generale, evitate quindi di lasciare tapparelle abbassate e tende pesanti sempre tirate.
Nel caso vi accorgiate di presenza di muffa e umidità nella vostra abitazione, non esitate a contattarci tramite il form o i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. Dato che i problemi e le soluzioni sono molteplici, i nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.
6 Errori da NON fare per combattere muffa e umidità in casa

Errori da NON fare per combattere muffa e umidità in casa
Quali sono gli errori più comuni da evitare per combattere muffa e umidità in casa?
Tenere le finestre chiuse perché pensiamo che così facendo l’umidità non entri in casa. Aerare le stanze è invece importantissimo, soprattutto dove c’è un’elevata produzione di vapore come ad esempio locali biancheria, bagni e cucina. Bisogna tenere inoltre conto che l’aria esterna spesso è meno umida di quella contenuta all’interno delle nostre case. Pochi minuti sono sufficienti per cambiare l’aria all’interno di una stanza, se si ha la possibilità di creare una corrente aprendo più finestre il ricambio sarà ancora più rapido ed efficace. Evitate di lasciare troppo a lungo le finestre aperte per evitare il raffreddamento delle pareti.
Rivestire le pareti che presentano umidità. Cercare di coprire macchie di umidità tramite mobili, pitture, o peggio ancora piastrelle o pareti di cartongesso è un po’ come mettere la testa sotto la sabbia. L’umidità continuerà ad esserci e ad agire anche se non visibile ai nostri occhi, anzi, questi accorgimenti peggioreranno la situazione, la muffa prolifera dove c’è scarsità di luce e abbondanza di umidità.
Sottovalutare il problema dell’umidità e della muffa in casa. Se non presi in considerazione, questi problemi potrebbero cagionare danni alla salute. Il problema della condensa e della muffa va affrontato in maniera incisiva. Il problema della muffa e dell’umidità potrebbe aumentare durante alcune stagioni dell’anno ma non sparirà col passare del tempo. Più passerà del tempo e più aumenteranno le spese per il ripristino delle murature.
Credere che la muffa possa attaccare solo i vostri muri e che quindi il problema sia limitato alle pareti. Alcune particolari tipologie di muffa si nutrono di legno e celluloide, nel corso del tempo potreste quindi ritrovarvi con mobili, libri, scatoloni e persino abiti e scarpe aggrediti dalla muffa.
Trattare la muffa con metodi fai da te. La candeggina può aiutare a pulire i muri dalla muffa ma bisogna fare molta attenzione in quanto le sostanze contenute al suo interno sono tossiche se inalate per lungo tempo. La pulizia con metodi fai da te deve essere fatta consapevolmente e tramite tamponamento delle superfici e non sfregandole per evitare che le spore delle muffe si propaghino negli ambienti. Per lo stesso motivo è sconsigliato l’utilizzo di carta vetrata. La pulizia fai da te delle pareti rimane comunque un palliativo, non trovando la fonte del problema, cioè la condensa, la muffa si ripresenterà.
Riverniciare le pareti pensando che la muffa si sia asciugata. Il problema della muffa si radica in profondità, anche se all’apparenza sembrano asciutte non significa che le spore non siano più attive. La muffa si ripresenterà nel giro di poco tempo o ai primi freddi.
Dato che le soluzioni sono diverse nei singoli casi, nel caso vi accorgiate di presenza di muffa e umidità nei vostri scantinati, cantine e tavernette, non esitate a contattarci tramite il form o i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. I nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.
Inverno e muffa sui muri

Inverno e muffa sui muri, quale correlazione c’è tra la stagione più fredda e la presenza di muffa sui muri delle nostre case?
Inverno e muffa sui muri
Ogni anno con l’arrivo della stagione fredda spesso si nota un proliferare delle muffe all’interno delle nostre case. Il motivo è semplice: quando le temperature si abbassano, tendiamo ad evitare di arieggiare con una certa frequenza e gli infissi efficienti fanno sì che non ci sia una ventilazione naturale che possa contrastare l’umidità in eccesso presente nell’aria; questo, unitamente ad una insufficiente coibentazione delle nostre abitazioni fa si che si formi condensa sulle pareti perimetrali delle nostre case.

Umidità = muffa
L’umidità rimane così intrappolata all’interno delle nostre case e finisce inevitabilmente a formare muffa soprattutto lungo le pareti più fredde, negli angoli e in presenza di ponti termici.
Per cercare di combattere la muffa la soluzione più funzionale è aerare più volte al giorno le stanze facendo entrare aria fredda che generalmente è meno umida di quella calda permettendo la circolazione dell’aria e una diminuzione dei livelli di umidità tra le pareti domestiche. Basterà arieggiare per pochi minuti tutte le stanze, questa azione contribuirà in maniera positiva a contrastare la muffa nelle vostre case.
Altro nemico della muffa è la luce del sole e la luminosità in generale, evitate quindi di lasciare tapparelle abbassate e tende pesanti sempre tirate.

Inverno e la muffa sui muri, cosa fare se questa è irrimediabilmente estesa?
In caso la muffa abbia compromesso ampie porzioni di muro, questa sia persistente e continua nonostante il passare delle stagioni e i diversi accorgimenti presi, con ogni probabilità dovrete ricorrere all’aiuto di un professionista.
In questo caso una delle soluzioni offerte da ELO per combattere la muffa da condensa presente sui muri è l’installazione di un cappotto termico ELO DEP che grazie al suo potere termoisolante, combinato con la stesura di una pittura termica ELO TERM aiutano in maniera concreta a combattere la muffa sui muri, non solo in inverno, ma anche in presenza di altre cause scatenanti.
Nel caso vi accorgiate di presenza di muffa e umidità nella vostra abitazione, non esitate a contattarci tramite il form o i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. Dato che i problemi e le soluzioni sono molteplici, i nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.
Umidità di risalita in condominio: chi è responsabile?

Anche i condomini, come le villette singole, possono avere problemi di umidità di risalita. A farne le spese sono normalmente i locali interrati, seminterrati o posti al piano terra. Ma a chi deve pagare per il risanamento dall’umidità e il ripristino delle murature?
Umidità di risalita in condominio dove si presenta?
- Garage – Taverne – Cantine I locali interrati o seminterrati (controterra) sono spesso colpiti da umidità di risalita. Garage, taverne e cantine vengono spesso stipati, per problemi di spazio, con oggetti a noi cari come libri o vestiti. Se l’ambiente presenta umidità di risalita, anche con tutti gli accorgimenti, dopo qualche tempo ci ritroveremo con gli scatoloni e il loro contenuto rovinati dall’umidità!
- Facciate – Androni – Ingressi Anche gli intonaci delle parti comuni condominiali come quelli delle facciate, degli ingressi e degli androni possono presentare tracce di umidità di risalita.
- Appartamenti al piano terra L’umidità di risalita può propagarsi fino a 2 metri di altezza! anche gli appartamenti che si trovano al piano terra (e a volte anche al primo piano) potrebbero avere tracce di umidità di risalita come: muri scrostati, muffe e efflorescenze saline.

Nel caso di problemi di umidità di risalita in condominio viene facile chiedersi; chi deve preoccuparsi della risoluzione del problema? deve essere il singolo condomino che ha subito il danno diretto o il condominio intero?
Chi deve farsi carico delle spese di risanamento dell’umidità di risalita?
L’umidità di risalita, nella maggior parte dei casi, è causata da problemi di isolamento o impermeabilizzazione delle pareti. Un mancato o errato posizionamento in fase di fabbricazione delle barriere tagliamuro, che sono posate proprio con lo scopo di evitare l’umidità di risalita, sono la prima causa che porta l’acqua contenuta nel terreno a risalire lungo le murature.
Il sottosuolo sul quale viene costruito il condominio e da dove scaturisce l’umidità di risalita viene considerata una parte comune del condominio (salvo il raro caso in cui esista una attribuzione di proprietà esclusiva ad uno dei condomini) il cui custode è il condominio stesso. Gli stessi muri portanti, come quelli perimetrali, del condominio sono considerati proprietà comune.
In caso di problemi di umidità di risalita in condominio si presenta insomma una situazione simile a quando si hanno delle infiltrazioni nella copertura dell’immobile: il tetto, anche se indirettamente, copre tutte gli appartamenti e per questo a farsi carico delle spese sono tutti i proprietari.
Secondo l’art. 2051 del codice civile “Danno cagionato da cosa in custodia” si evince che “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito”
Nel caso in cui i problemi di umidità di risalita non siano imputabili direttamente al singolo inquilino (es. lavori che possono aver causato il danno) o a casi fortuiti, il costo della riparazione e del risanamento delle murature con ogni probabilità dovrà essere diviso tra tutti i condomini. Esistono tantissime sentenze che impongono all’intero condominio di farsi carico di tutti i costi (risoluzione del problema dell’umidità con i sistemi oggi conosciuti quali elettrosmosi, barriera chimica o centraline elettrofisiche, e del ripristino dell’intonaco). In alcuni casi, dove il condominio ha ritardato ingiustificatamente la soluzione dell’umidità, il condomino che ha fatto causa al condominio è stato anche risarcito dei danni subiti.
Nel caso il condominio, risulti entro i limiti della garanzia, potrà proporre una azione di responsabilità e una richiesta danni al costruttore.
Vista la complessità della materia il nostro consiglio è comunque quello di rivolgersi al proprio amministratore di condominio evidenziando il problema tramite raccomandata con ricevuta di ritorno e di chiedere assistenza ad un legale.
In caso di presenza di umidità di risalita sui muri di un condominio una delle soluzioni migliori per combatterla è l’installazione di un impianto elettrosmotico
Nel caso vi accorgiate di presenza di muffa e umidità nel vostro condominio, non esitate a contattarci tramite il form o i contatti telefonici che troverete nella pagina contatti. Dato che i problemi e le soluzioni sono molteplici, i nostri tecnici saranno a disposizione per studiare al meglio il vostro problema e suggerirvi la soluzione mirata per sconfiggere definitivamente i problemi di umidità.





