L'impianto
I componenti
principali dell’impianto ELO SYSTEM sono gli elettrodi, la centralina elettronica
e gli insolubilizzanti dei sali.
GLI ELETTRODI
L’applicazione di una corrente continua con differenza di potenziale superiore
a 1,23 V genera due effetti indesiderati: il riscaldamento e l’elettrolisi. Il
fenomeno del riscaldamento è del tutto trascurabile nell’applicazione del
principio elettroosmotico sulle murature perché le differenze di potenziale
applicate sono minime rispetto alla massa della muratura.
Il fenomeno dell’elettrolisi, invece , porterebbe inevitabilmente alla corrosione dell’elettrodo positivo se
non fossero prese adeguate misure preventive: o si
utilizzano differenze di potenziali inferiori a 1,23V o si utilizzano elettrodi
positivi costituiti da materiali che ne garantiscano la stabilità elettrochimica
anche con differenze di potenziali superiori. Nel primo caso, una differenza
di potenziale così bassa non garantisce il superamento del campo elettrico
naturale, rischiando quindi di non riuscire a forzare il movimento dell’acqua
presente nella muratura verso il terreno, ma solo di rallentarne la risalita.
Questo è il motivo per cui Elo ha scelto di utilizzare elettrodi adeguatamente
protetti dalla corrosione. Gli elettrodi positivi ELO SYSTEM, da noi studiati
e specificatamente prodotti per l’applicazione di questa tecnica, sono
costituiti da materiale metallico attivato da una speciale miscela di metalli
nobili, garantendo così ottime proprietà meccaniche, grande flessibilità,
totale stabilità elettrochimica e minima invasività dato il loro piccolissimo
diametro (1.5 mm). La conduzione tra elettrodo e muratura è inoltre
assicurata da specifici addittivi che rendono le malte di chiusura degli
elettrodi conduttive.
LA CENTRALINA ELETTRONICA
L’impianto di deumidificazione ELO SYSTEM è alimentato da ELO UNIT, una
centralina elettronica autoregolante. Tale centralina viene collegata alla rete
elettrica civile ed eroga agli elettrodi dispersori corrente elettrica continua
a bassissima tensione (circa 4-6 Vdc). L’intensità di corrente erogata è
anch’essa minima e diminuisce con l’asciugatura del muro, cosicché il
consumo, sebbene l’impianto sia costantemente alimentato, si riduce a
quantità irrisorie (dispersioni dell’impianto). La centralina è inoltre in grado di
registrare giornalmente l’intensità di corrente erogata e quindi il processo di
deumidificazione, segnalando eventuali anomalie. Le sue ridotte dimensioni
ne consentono l’installazione in qualunque locale.
GLI INSOLUBILIZZANTI SALINI
A completamento dell’impianto vi sono gli insolubilizzanti salini che sono
generalmente applicati ad ulteriore protezione delle murature e degli
intonaci.
Nonostante i sali, aventi proprietà ossidanti, non rappresentino un
problema per la “vita” degli elettrodi grazie alle caratteristiche meccaniche
e fisiche dei componenti degli elettrodi stessi, la loro presenza rappresenta
una potenziale causa di danno e di degrado della muratura.
Infatti la loro
forte variazione di volume al passaggio dalla fase amorfa a quella cristallina,
esercita una forte pressione nei capillari capace di aggredire i muri arrivando
nei casi peggiori a sgretolarne i materiali; inoltre mentre l’acqua raggiunta al
superficie muraria evapora, il sale rimane sulla superficie stessa aumentando
progressivamente di concentrazione la propria concentrazione proprio
dove la sua azione risulta maggiormente visibile.
Da tutto questo si deduce
che una muratura si può ritenere risanata solo se alla deumidificazione
si è unita anche una accurata dissalazione.
Elo risolve il problema della
presenza dei sali nella muratura tramite l’applicazione di Elo Dry, specifico
insolubilizzante salino in grado di penetrare per alcuni millimetri nella
muratura rendendo innocui i sali igroscopici che potrebbero essere attivati
dalla acqua atmosferica. Ricordiamo che i sali presenti internamente alla
struttura muraria non sono più pericolosi in quanto l’impianto elettoosmotico
ha già eliminato l’acqua interna della muratura.
L’applicazione di Elo-Dry
avviene possibilmente dopo l’asciugatura delle murature con l’impianto
elettroosmotico (a qualche settimana di distanza dall’accensione di tale
impianto), mediante aspersione di due mani a spruzzo a bassa pressione.
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